Il genere umano sparirà in una tempesta perfetta

Condividi l'articolo
FaceBook  Twitter  

Sul Guardian le rivelazioni di uno studio americano. Sfruttamento incontrollato delle risorse e divario di ricchezza potrebbero portare alla fine della presenza dell’uomo sul pianeta

 

Una “tempesta perfetta” scatenata da più fattori ma con un solo risultato, quello di decretare la fine dell’umanità.

Lo studio porta la firma di un matematico, Safa Motesharrei,del National Socio-environmental synthesis center, ed è stato finanziato dal Goddard space flight center della Nasa

L’anticipazione della ricerca è stata pubblicata sul quotidiano inglese The Guardian da Nafeez Ahmedd, scrittore e direttore dell’Institute for policy research & development.

I dati elaborati dallo studio analizzano la natura ciclica di sviluppo e declino delle civiltà, compresi i grandi imperi dell’antichità, ma stavolta forse si è giunti alla fine della corsa. Eccessivo sfruttamento delle risorse naturali e crescente disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza, le cause della catastrofe.

Popolazione, clima, acqua, agricoltura, energia i fattori presi in esame. La loro combinazione, analizzata mediante complesse strutture matematiche attraverso indici di sviluppo globale, hanno portato a due scenari.

Nel primo, le classi dominanti raggiungeranno il loro apice tra 750 anni, creando un crollo di manodopera, appannaggio dei più poveri. Questo porterà all’estinzione dell’uomo entro mille anni.
Più veloce la corsa verso l’abisso nella seconda ipotesi. Saranno sufficienti 350 anni per depauperare in modo irreversibile le risorse naturali. I 150 anni successivi saranno solo un epilogo ineluttabile.

Una soluzione per gli studiosi ci sarebbe. Ridurre la natalità e ridistribuire le ricchezze farebbe abbassare la “fame” di risorse e la corsa allo sfruttamento del pianeta.

Uno scenario da paura, corroborato da almeno altri due studi. Sia la Kpmg e che l’ufficio governativo britannico delle scienze – si legge sul Guardian – sono arrivati a risultati simili, ma spostando le lancette della “tempesta perfetta” in avanti. Si parla di 15 anni. Poi per il genere umano sarà il buio.

Condividi l'articolo
FaceBook  Twitter