La Groenlandia si scioglie

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I ghiacciai dell’isola contengono la seconda riserva di acqua dolce del pianeta e si stanno riducendo inesorabilmente

Sette metri e quaranta centimetri. A tanto ammonterebbe l’aumento del livello dei mari se si sciogliesse l’intero volume del ghiaccio della Groenlandia.

L’isola del continente nordamericano, territorio danese, costituisce la più vasta riserva di acqua dolce della Terra, dopo l’Antartide. I suoi ghiacciai soffrono. E si sciolgono sempre più in fretta. Di pari passi con le vaste aree ghiacciate del Polo Nord.

Le più recenti rilevazioni parlano di una fusione sempre più rapida, ben al di sopra della media del trentennio 1981-2010. I dati rientrano, a ogni modo, nella deviazione standard (+/-2). Ma ancora per poco.

Il fenomeno è tenuto sotto osservazione anche dallo spazio. Se ne occupa Grace. L’acronimo sta per Gravity recovery and climate experiment, e indica un satellite lanciato in orbita dalla Nasa.

Grace misura l’intensità della forza gravitazione sulla superficie terrestre, consentendo – quindi - di stimare anche l’accumulo o la perdita di volumi di acqua allo stato solido. I dati confermano le osservazioni; la curva della diminuzione della massa ghiacciata è la discesa senza fine di un mondo sempre più caldo.

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