Terra, incombe la sesta estinzione

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La specie umana tra quelle più a rischio. Lo rivela una ricerca delle università di Stanford, Princeton e Berkeley

Che cosa hanno in comune il coguaro dell'est, il leopardo di Zanzibar, la forbicina gigante, il rinoceronte nero occidentale? E lo stambecco dei Pirenei, il pesce spatola cinese, il rospo dorato e lo svasso gigante?

Sono tutti animali estinti. Che nessuno mai vedrà nuovamente sul pianeta Terra.
Nessuno sconvolgimento climatico, né eruzione vulcanica o bombardamento di meteoriti. La loro scomparsa è stata causata da un altro essere vivente: l'uomo. Che modifica la natura piegandola ai suoi interessi, fino a stravolgerne equilibri che durano da milioni di anni.

Deve far riflettere un recente studio condotto dalle università di Stanford, Princeton e Berkeley. I risultati, pubblicato sulla rivista Science Advances, fanno parlare di "sesta estinzione". E tra le specie in pericolo ci sarebbe persino l'artefice dello sconvolgimento planetario.

La ricerca ha verificato che i vertebrati stanno, infatti, scomparendo a un ritmo 114 volte superiore a quello ritenuto normale. Gli umani, nelle parole di Gerardo Ceballos, responsabile della ricerca, potrebbero essere tra i primi a soccombere. Di certo, a questi ritmi, alla vita sul pianeta occorreranno milioni di anni per ristabilire un nuovo equilibrio, con o senza di noi.

La ricerca ha preso in esame il tasso di scomparsa dei vertebrati attraverso l'analisi di fossili degli animali estinti. Dall'inizio del Sec. XX, oltre 400 specie sono già scomparsi e la tendenza procede a un ritmo più veloce che in passato. In tre generazioni – è stato calcolato – si perderanno i benefici dell'impollinazione, causa della diminuzione delle api.

Per molte specie ormai consultabili solo sui libri di biologia, tante non verranno mai osservate e studiate. È il caso del Plectostoma sciaphilum, un mollusco che viveva esclusivamente in Malesia, su alcune colline calcaree. Scoperto nel 2014, è stato già dichiarato estinto: il proprio habitat è diventato una miniera.

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