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«L’uomo di Neanderthal era capace di pensiero simbolico»

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Lo sostiene uno studio pubblicato su “Science” e “Science Advances”

 

L'uomo di Neanderthal sarebbe stato capace di comportamento simbolico.

Lo sostiene uno studio messo a punto da Diego Angelucci, geoarcheologo dell’Università di Trento, con i colleghi di una collaborazione internazionale,

Ai risultati, pubblicati su “Science” e “Science Advances”, si è giunti attraverso l’utilizzo di una tecnica radiometrica al torio-uranio, che ha dato con precisione alcuni reperti scoperti in alcue grotte, in Spagna, negli ultimi anni.

Stando ai ricercatori, l'uomo di Neanderthal decorava le pareti delle cavità già 65.000 anni fa. Inoltre, utilizzava conchiglie a scopo ornamentale già 115.000 anni fa. In un periodo, quindi, precedente all'arrivo in Europa dell’Homo sapiens.

La scoperta cambia radicalmente quanto sostenuto finora. E cioè che il pensiero simbolico fosse nato con l’Homo sapiens, vale a dire l'uomo anatomicamente moderno. 

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